
La tendenza attuale tra molti italiani “normali” è quella che in fondo se si pensa male degli immigrati è soprattutto per colpa loro “non sono razzista, però devi ammettere che stupri e rapine sono sempre opera di immigrati”. Ma perché la gente pensa questo? Cioè per quale motivo l’immagine dello stupratore è associata a quella dell’immigrato? Beh, andrebbe chiesto ai direttori dei TG e quotidiani nazionali e alle loro “oneste” scelte editoriali! Gli italiani non stuprano? A sentire la “gente” si direbbe proprio di no, peccato che esistono anche le cose serie, cioè le statistiche e le indagini, che poi ci dicono tutto il contrario.
Leggo sul sito del Corriere “Stupri: solo il 10% attribuibili a stranieri”. Però come al solito quando ci sono notizie che “smontano i pregiudizi” finiscono nella parte bassa, nell’angolino, in fondo al sito. Quando invece c’è da puntare il dito sempre in prima pagina, che strano!
Questo è il classico genere di notizia che ogni immigrato dovrebbe stampare e portarsi in tasca e alla prima in cui sente il “lamento italico” del tassista “nazista” o della casalinga padana sbattergli la notizia in faccia con tanto di cordialissimo biglietto di sola andata per quel paese...
Leggo sul sito del Corriere “Stupri: solo il 10% attribuibili a stranieri”. Però come al solito quando ci sono notizie che “smontano i pregiudizi” finiscono nella parte bassa, nell’angolino, in fondo al sito. Quando invece c’è da puntare il dito sempre in prima pagina, che strano!
Questo è il classico genere di notizia che ogni immigrato dovrebbe stampare e portarsi in tasca e alla prima in cui sente il “lamento italico” del tassista “nazista” o della casalinga padana sbattergli la notizia in faccia con tanto di cordialissimo biglietto di sola andata per quel paese...



10 commenti:
Dovresti sapere ,amico mio,che una componente determinante del razzismo è la fobia sessuale,quindi diverso,stupratore è un assioma del razzismo,d'altra parte non puoi chiedere a un razzista di usare ciò che non ha,cioè il raziocinio.
C'è un problema, anzi sono tanti, riguardo la questione aggressione-immigrati. Se è vero che il 10 per cento degli stupri in Italia è composto da immigrati è anche vero che, almeno nella mia città ( Bologna ), il dato cambia se si considerano stupri e aggressioni avvenuti per strada e non perpetrati dai conoscenti la vittima. Prima che io proceda con questo argomento ti faccio notare che siamo "stranieri" sia io che la mia ragazza. Io, sono italiano,figlio di un immigrato nordafricano. Dunque, non dico che gli stupri in casa siano meglio o peggio degli stupri per strada, ma l'aggressione per strada espone me e la mia ragazza all'essere un cittadino di serie b: non frequentare zone "buie" (anche in centro!), stare sempre attento, la mia ragazza che deve sempre tornare a casa "scortata", non andare lì e non andare là (lì e là per Bologna sono il centro, dove la maggior parte di aggressioni per stupro in strada, avviene). Dunque, questo tipo di cose non succedevano prima a Bologna, quando Bologna era meno multietnica. Ora che succedono, purtroppo io devo valutare i dati che MI spaventano e che MI espongono, o espongono la mia ragazza, al rischio di stupro o aggressione e quei dati sono sfavorevoli agli immigrati. é vero che la maggior parte degli stupri avvengono in casa, ma non sono quelli la minaccia nei miei confronti. Non che questo li debba fare diventare meno importanti agli occhi della pubblica opininone, però questo non condiziona la mia vita, ne quella della mia ragazza dato che una cosa del genere a lei non potrebbe succedere. Potrebbe invece succederle di rincasare la notte ed essere aggredita e stuprata, e le probabilità che a fare una cosa del genere sia un immigrato sono molto alte. Inoltre lascia che io ti faccia notare che tra la "categoria" umana che compie aggressioni è ben registrato il fatto che quando si innalza il livello di violenza, i gruppi tendono ad uniformarsi. Per dirla in due parole, se arriva un ondata di "violenza extracomunitaria" come qualche giornale la chiama, i gruppi violenti locali tendono ad alzare il loro livello di violenza, dato che in parte i media in parte l'inefficienza della coercizione portano a credere di poter agire in maniera più violenta di quanto finora fatto.
Sante parole Jengiskan! E' che sono sempre più preoccupato per l'andamento generale.Ho un Dna mezzo napoletano, colori e parlata da italiano "doc", questa fortuna spesso mi fa male, perchè sento cosa pensa la "gente" degli altri, convinti che non ci siano "altri" ad ascoltare, purtroppo il razzismo è sempre più presente nel cittadino comune...
Caro Stanco, probabilmente sei giovane e dai troppa retta a quello che raccontano i "vecchi" sull'Italia di una volta senza crimine e violenza. Se oggi si ha la sensazione che ci sia sempre dietro l'angolo uno stupratore che aspetta ogni ragazza è soprattutto dovuto ai media che di queste cose ne parlano molto, mentre 30 anni fa non lo facevano, perchè parlare di ciò non andava bene, non era consono a un tg dell'epoca. Ma ti assicuro che queste cose accadevano allora come oggi, altrimenti non si spiegherebbe il numero allucinante di donne italiane che hanno ammesso di essere state stuprate nell'arco della vita. Poi questa che gli italiani stupratori sono solo i famigliari è relativa, non sai quante volte ho sentito di turiste americane stuprate a Roma o Firenze da italiani, ma per uno strano meccanismo tali notizie sui tg non appaiono, ma solo nelle pagine locali dei giornali. La verità è che in Italia si sta cercando qualcuno a cui dare la colpa del declino generale di cui ha anche parlato il NY Times e gli immigrati sono un obiettivo facile da colpevolizzare! Tipico della sindrome da fallimento, dare la colpa agli altri...
P.S: Per quanto ci raccontano i "vecchi" anche i ragazzini che toccavano le maestre a scuola o si facevano un po' di coca in classe non c'erano anni fa, no? Pure questo è dovuto agli immigrati?
Secondo te l'affermazione "Stupri: solo il 10% attribuibili a stranieri" dimostrerebbe che gli "stranieri" stuprano quanto gli "autoctoni" o addirittura meno?
In realtà questo sarebbe vero solo se la percentuale degli "stranieri" residenti in Italia fosse uguale o superiore al 10%.
Siccome la percentuale degli "stranieri" residenti è ancora (grazieaddio ...) nettamente inferiore al 10%, questo vuol dire, se l'aritmetica non è un'opinione, che gli "stranieri" stuprano di più di quello che ci si potrebbe aspettare in base al loro numero.
Se non sei convinto ti propongo questo esempio.
Supponiamo che gli stranieri rappresentino il 3% della popolazione residente in Italia. Gli autoctoni rappresentano allora il 97% della popolazione residente.
La probabilità che uno stupro sia commesso da uno straniero è, allora, direttamente proporzionale alla percentuale di stupri attribuibili a stranieri (10%) e inversamente proporzionale alla popolazione straniera (3%).
Analogamente, la probabilità che uno stupro sia commesso da un autoctono è direttamente proporzionale alla percentuale di stupri attribuibili ad autoctoni (90%) e inversamente proporzionale alla popolazione autoctona (97%).
Fatti i conti, cioè (10 x 97)/(3 x 90), risulta che la probabilità che uno stupro sia commesso da uno straniero risulta circa 3,6 volte maggiore di quella di un autoctono.
Kafir.
Caro Kafir,
mi hai messo in bocca cose che non ho detto. Va bene che non ho fatto l'esame di statistica ma solo quelli di analisi matematica all'università, però non sono un analfabeta tanto da farmi l'esempio dettagliato con le frazioni! La statistica citata non dice in proporzione al numero di abitanti, ma parla in termini assoluti. Non confondiamo produzione e produttività per così dire! Quello che risulta strano a me e a molti altri è che se 9 stupri su 10 sono opera di italiani, come mai i media parlano solo di quel 10% commesso da stranieri? Tu l'hai mai sentita al TG5 o al Tg2 una notizia di uno stupro perpetuato da un italiano? Io molto raramente. Qui stiamo discutendo del perchè i media fanno "selezione" nel dare le notizie, sempre in modo da danneggiare gli immigrati, tutto qui. Poi mi sa che sei poco aggiornato circa i dati sull'immigrazione. In Italia oggi ci sono circa 4 milioni di immigrati, che su 58 milioni di abitanti vuol dire circa il 7% della popolazione (http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/cronaca/immigrazione/immigrazione/immigrazione.html).
Quindi se il 10% degli stupri è commesso da immigrati vuol dire che è leggermente superiore in termini relativi (1,5 volte) a quanto stuprano gli italiani, non 3,6 volte come dici tu!
Caro Beduino, forse non hai capito il senso del mio commento ...
Provo a ripeterlo in maniera più drastica e semplificata ...
Se le statistiche sono quelle ("Stupri: solo 10% attribuibili a stranieri") e se la popolazione straniera residente in Italia è nettamente inferiore al 10%, dato che mi pare neanche tu contesti, allora la PROBABILITA' che uno stupro sia commesso da uno straniero è comunque SUPERIORE a quella che sia commesso da un autoctono.
Se non vi piace questo esito, cambiate la matematica o cambiate i dati statistici, ma finché la matematica non diventa un'opinione e finché i dati statistici sono quelli asseriti, la percezione comune che gli stranieri "stuprino di più" risulta confermata.
Saluti.
Caro Kafir,
sei tu che ti ostini a ribadire un concetto molto vago. A parte che 3,6 volte e 1,5 volte non sono la stessa cosa. Poi certo in percentuale relativa gli immigrati stuprano di più perchè le cifre dicono questo, ma ci hai mai pensato anche che ci sono molti più immigrati uomini e basta senza famiglia? Se fai la percentuale uomini italiani e uomini immigrati forse ci avviciniamo ulteriormente. Comunque se stuprano "relativamente" di più non vuol dire che stuprano di più. In Tv il messaggio è "stupro=immigrato" e la realtà non è questa! Inutile dilungarsi...
Ciao Beduino,
ho linkato questo tuo post nel mio blog, in quanto riassume abbastanza efficacemente il mio pensiero in merito. Mi spiace che non appaia sotto "link a questo post" :)
Ciao Alfiere,
ho letto il tuo post in cui linki il mio, posso solo dirti che sono d'accordo al 100% con quello che scrivi. Penso che ci sia bisogno solo di un sistema più efficace (giudiziario in primis) contro la criminalità diffusa, per garantire una vita serena a tutti, immigrati onesti inclusi, che sono la stragrande maggioranza.
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